INDICAZIONI :
• TRATTAMENTI IMPLANTO-PROTESICI MANDIBOLARI/MASCELLARI
• INDICATO NELLE CLASSI OSSEE tipo D1 – D2 – D3
• ADATTO AD OGNI LIVELLO DI ESPERIENZA
• LA FORMA PIU’ UTILIZZATA
• OLTRE IL 98% DI SUCCESSO
DISPONIBILE:
Diametro: 3.5 – 4.0 – 4.5 – 5.0 – 5.5
Lunghezza Normal: 8 mm – 9 mm – 10 mm – 11 mm – 12 mm
Lunghezza Long: 13 mm – 14 mm – 15 mm – 16 mm – 18 mm
Materiale: Titanio grado 4
Nel panorama implantare contemporaneo, la prevedibilità clinica non è più un obiettivo: è un requisito imprescindibile. L’impianto dentale cilindrico bifasico nasce per rispondere a questa esigenza, offrendo ai professionisti una soluzione stabile, versatile e progettata per integrarsi armoniosamente con i protocolli chirurgici più diffusi.
Grazie alla sua geometria cilindrica ottimizzata e alla configurazione bifasica, questo impianto garantisce un controllo superiore nelle fasi di inserimento, una distribuzione uniforme delle forze e un’interfaccia protesica che semplifica il lavoro del clinico senza compromessi sulla precisione. Il risultato è un sistema affidabile, pensato per adattarsi a diverse densità ossee e per supportare un percorso riabilitativo sicuro, progressivo e orientato alla longevità.
Per i professionisti che cercano un impianto intuitivo, performante e coerente con le più recenti evidenze scientifiche, il cilindrico bifasico rappresenta una scelta solida: un equilibrio tra semplicità chirurgica, stabilità primaria e flessibilità protesica.
IMPIANTO CILINDRICO BIFASICO
INDICAZIONI :
• TRATTAMENTI IMPLANTO-PROTESICI MANDIBOLARI/MASCELLARI
• INDICATO NELLE CLASSI OSSEE tipo D1 – D2 – D3
• ADATTO AD OGNI LIVELLO DI ESPERIENZA
• LA FORMA PIU’ UTILIZZATA
• OLTRE IL 98% DI SUCCESSO
DISPONIBILE:
Diametro: 3.5 – 4.0 – 4.5 – 5.0 – 5.5
Lunghezza Normal: 8 mm – 9 mm – 10 mm – 11 mm – 12 mm
Lunghezza Long: 13 mm – 14 mm – 15 mm – 16 mm – 18 mm
Materiale: Titanio grado 4
1. Definizione e Struttura
L’impianto cilindrico bifasico è un sistema implantare composto da due elementi distinti:
• Fixture endossea (vite implantare)
• Abutment protesico
La procedura prevede due fasi chirurgiche, come tipico degli impianti bifasici:
1. Inserimento della fixture nell’osso.
2. Applicazione della vite di guarigione o dell’abutment in un secondo tempo.
2. Geometria e Macro‑Design
• Corpo cilindrico a pareti parallele per una distribuzione uniforme delle forze.
• Apice arrotondato o leggermente smussato per ridurre il trauma chirurgico.
• Filetti a passo differenziato: passo ridotto nella porzione coronale (microfiletto) per aumentare la stabilità corticale; passo più ampio nel corpo dell’impianto per facilitare la condensazione ossea.
– Profilo triangolare 60°: ottimizza la resistenza meccanica e incrementa la superficie di contatto, riducendo il rischio di micromovimenti.
– Funzione autofilettante: consente un inserimento atraumatico e controllato, migliorando la capacità di ancoraggio anche in osso spugnoso.
– Compressione modulata: la filettatura favorisce una distribuzione graduale delle forze, preservando la vitalità ossea e riducendo il rischio di necrosi da sovracompressione.
Scarico Apicale a Rotazione Progressiva
– Permette il deflusso dei frustoli ossei.
– Riduce la pressione apicale durante l’inserimento.
– Migliora la stabilità in osso D4.
– Elevata stabilità primaria anche in osso non compatto
3. Connessione Implanto‑Protesica
• Connessione conometrica morse con esagono interno antirotazione
4. Trattamento superficiale
• Trattamento superficiale SLA (sabbiatura + doppia acidificazione)
– Favorisce una rapida osteointegrazione.
– Aumenta la superficie di contatto osso-impianto.
– Migliora la predicibilità nei casi complessi.
5. Indicazioni Cliniche
L’impianto cilindrico bifasico è adatto per:
• Riabilitazioni singole, multiple e full‑arch.
• Osso di densità D1–D2-D3.
• Procedure con tecnica a lembo o flapless.
• Carico immediato in casi con stabilità primaria adeguata.
• Siti rigenerati o con qualità ossea ridotta
6. Vantaggi Clinici
• Facile inserimento grazie alla geometria cilindrica.
• Ottima stabilità primaria anche in osso morbido.
• Distribuzione uniforme delle forze lungo la fixture.
• Versatilità chirurgica in tutte le procedure implantari.
• Affidabilità meccanica della connessione interna.
• Adatto al carico immediato quando la stabilità primaria lo consente.
7. Utilizzo
Gli impianti cilindrici bifasici sono indicati in:
• Riabilitazioni standard con osso adeguato.
• Siti post‑estrattivi stabilizzati.
• Situazioni in cui si desidera un inserimento meno aggressivo rispetto ai conici.
• Casi in cui è preferibile una prevedibilità di profondità e direzione durante l’inserimento.
8. In Sintesi
L’impianto cilindrico bifasico rappresenta una soluzione affidabile, versatile e biomeccanicamente stabile.
La sua geometria parallela, la connessione interna e la superficie trattata lo rendono ideale per la maggior parte delle riabilitazioni implantari, con ottimi risultati in termini di osteointegrazione e durata nel tempo.
Platform Switching
è una soluzione progettuale degli impianti dentali in cui il diametro del moncone protesico è intenzionalmente più piccolo rispetto alla piattaforma dell’impianto. Questo arretramento della connessione crea uno spazio di sicurezza tra l’osso crestale e la microfessura impianto-moncone.
Benefici principali
🔹 Preservazione dell’osso crestale
La connessione più interna allontana la microfessura dall’osso, riducendo l’infiammazione e limitando la perdita ossea fisiologica.
🔹 Stabilità dei tessuti molli
Con un osso più stabile, anche la gengiva mantiene un profilo più armonioso e prevedibile, migliorando l’estetica del risultato.
🔹 Migliore sigillo biologico
La distanza tra osso e microgap riduce il rischio di infiltrazione batterica, contribuendo alla salute a lungo termine dell’impianto.
🔹 Longevità protesica
Una base ossea più solida garantisce maggiore stabilità alla protesi, riducendo complicanze e migliorando la durata del trattamento.
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