INDICAZIONI :
• TRATTAMENTI IMPLANTO-PROTESICI MANDIBOLARI/MASCELLARI
• INDICATO NELLE CLASSI OSSEE tipo D1 – D2 – D3
• ADATTO AD OGNI LIVELLO DI ESPERIENZA
DISPONIBILE:
Diametro: 3.5 – 4.0 – 4.5 – 5.0 – 5.5
Lunghezza Normal: 8 mm – 9 mm – 10 mm – 11 mm – 12 mm
Lunghezza Long: 13 mm – 14 mm – 15 mm – 16 mm – 18 mm
Materiale: Titanio grado 4
L’impianto cilindrico monofasico rappresenta una soluzione implantologica integrata, progettata per semplificare il flusso chirurgico e protesico mantenendo elevati standard biomeccanici. La sua struttura monolitica, che unisce corpo implantare e abutment in un unico componente, elimina la necessità di connessioni intermedie, riducendo il rischio di micromovimenti e semplificando la gestione clinica.
La geometria cilindrica con filettatura profonda consente un inserimento controllato e una distribuzione uniforme delle forze, garantendo una stabilità primaria eccellente anche in osso di densità ridotta. Questo rende l’impianto particolarmente indicato per protocolli a carico immediato, post-estrattivi e in pazienti con limitazioni anatomiche o sistemiche.
L’approccio monofasico riduce i tempi chirurgici e protesici, minimizza le fasi operative e consente una riabilitazione più rapida, con benefici tangibili in termini di comfort per il paziente e ottimizzazione delle risorse cliniche. Inoltre, l’assenza di micro-gap tra impianto e abutment contribuisce alla preservazione dell’osso marginale e alla stabilità dei tessuti molli nel lungo termine.
Per il clinico che ricerca una soluzione affidabile, rapida e biomeccanicamente coerente, l’impianto cilindrico monofasico offre una piattaforma solida per trattamenti implantari semplificati e predicibili.
IMPIANTO CILINDRICO MONOFASICO
INDICAZIONI :
• TRATTAMENTI IMPLANTO-PROTESICI MANDIBOLARI/MASCELLARI
• INDICATO NELLE CLASSI OSSEE tipo D1 – D2 – D3
• ADATTO AD OGNI LIVELLO DI ESPERIENZA
DISPONIBILE:
Diametro: 3.5 – 4.0 – 4.5 – 5.0 – 5.5
Lunghezza Normal: 8 mm – 9 mm – 10 mm – 11 mm – 12 mm
Lunghezza Long: 13 mm – 14 mm – 15 mm – 16 mm – 18 mm
Materiale: Titanio grado 4
1. Definizione e Struttura dell’Impianto Monofasico
Gli impianti monofasici integrano fixture e abutment in un unico pezzo, eliminando la vite di connessione e qualsiasi microgap.
Vantaggi principali:
– Unità unica: corpo endosseo, colletto e pilastro emergente.
– Chirurgia one‑stage: riduzione dei passaggi e gestione protesica semplificata.
– Assenza di microgap: minori infiltrazioni batteriche e migliore mantenimento del picco osseo crestale.
2. Morfologia Cilindrica e Biomeccanica
La combinazione tra corpo cilindrico e filettatura avanzata garantisce stabilità primaria, distribuzione delle forze e integrazione ossea prevedibile.
Geometria cilindrica
– Inserimento lineare e controllato, con minori deviazioni assiali.
– Ampia superficie di contatto per un’osteointegrazione omogenea.
– Adattabilità a densità ossee variabili senza eccessiva compressione corticale.
– Riduzione dei micromovimenti e distribuzione assiale delle forze.
Filettatura
– Passo differenziato: microfiletto coronale per stabilità corticale, passo più ampio nel corpo per condensazione ossea.
– Profilo triangolare 60°: maggiore resistenza e contatto osso‑impianto.
– Autofilettante: inserimento atraumatico anche in osso spugnoso.
– Compressione modulata: stabilità senza rischio di sovracompressione.
– Titanio Grado 4: elevata resistenza meccanica.
– Superficie SLA: rugosità ottimale per accelerare l’osteointegrazione.
– Colletto transmucoso svasato: effetto platform switching e migliore sigillo mucoso.
3. Trattamento della Superficie
La superficie dell’impianto subisce un trattamento SLA (sabbiatura e doppia acidificazione), che conferisce una rugosità specifica (Ra ≈ 0,5 µm). Questa caratteristica è fondamentale per:
– Accelerare l’osteointegrazione: La rugosità favorisce l’adesione cellulare, la produzione di collagene e una mineralizzazione più rapida rispetto alle superfici lisce.
– Risposta Biologica: mentre la superficie ruvida favorisce l’integrazione ossea corticale, il design del colletto svasato riduce l’accumulo di placca e favorisce un sigillo mucoso efficace.
4. Vantaggi Clinici e Biomeccanici
Clinici
– Stabilità primaria elevata anche in osso D2–D4.
– Ideali per post‑estrattivi e carico immediato.
– Inserimento atraumatico con ridotto rischio di necrosi da compressione.
– Osteointegrazione più rapida grazie all’ampia superficie di contatto.
– Gestione semplificata dei tessuti molli e migliore estetica.
Biomeccanici
– Distribuzione uniforme delle forze e riduzione dello stress marginale.
– Assenza di micromovimenti, essenziale per l’integrazione precoce.
– Equilibrio tra stabilità primaria e preservazione della vitalità ossea.
– Maggiore durabilità funzionale nel lungo termine.
Microfiletto
– Aumenta stabilità primaria e resistenza a torsione e taglio.
– Incrementa il BIC, accelerando l’osteointegrazione.
Platform Switching
– Il colletto svasato favorisce l’integrazione gengivale e la protezione del margine osseo.
5. Efficienza Operativa
Riduzione dei tempi alla poltrona, dei costi e del discomfort post‑operatorio.
6. Indicazioni Cliniche
– Edentulie singole e multiple, anche in spazi ridotti.
– Siti post‑estrattivi con inserimento immediato.
– Osso D2–D4 grazie alla filettatura differenziata.
– Carico immediato con protesi provvisorie entro 24 ore.
– Situazioni estetiche che richiedono una gestione prevedibile dei tessuti molli.
7. Considerazioni
Richiedono una corretta pianificazione digitale (CBCT, CAD/CAM) e una curva di apprendimento per gestire parallelismo e carichi occlusali.
8. Conclusioni
Gli impianti monofasici rappresentano una soluzione moderna, biomeccanicamente solida e minimamente invasiva, che permette riabilitazioni rapide, stabili e biologicamente sicure grazie a materiali e superfici ad alta integrazione.
È una soluzione progettuale degli impianti dentali in cui il diametro del moncone protesico è intenzionalmente inferiore rispetto alla piattaforma dell’impianto. Questo arretramento della connessione crea uno spazio di sicurezza tra l’osso crestale e la microfessura impianto-moncone.
Benefici principali
◇ Preservazione dell’osso crestale
La connessione più interna allontana la microfessura dall’osso, riducendo l’infiammazione e limitando la perdita ossea fisiologica.
◇ Stabilità dei tessuti molli
Una maggiore stabilità ossea consente alla gengiva di mantenere un profilo più armonioso e prevedibile, migliorando l’estetica del risultato.
◇ Migliore sigillo biologico
L’aumento della distanza tra osso e microgap riduce il rischio di infiltrazioni batteriche, favorendo la salute a lungo termine dell’impianto.
◇ Longevità protesica
Una base ossea più solida garantisce maggiore stabilità alla protesi, riducendo le complicanze e migliorando la durata complessiva del trattamento.
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